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LagoSerraiaIl lago della Serraia si trova nell'altopiano do Pinè, nel comune di Baselga di Pinè. Il lago si trova su una conca creata da ghiacciai in un'epoca risalente a 15.000 di anni fa. Le sue dimensioni sono: 1250 m x 525 m, con una profondità massima di 15 metri. Ha una forma simile a quella di una goccia d'acqua, disposto da sud ovest a nord est.

Durante l'ultima glaciazione, 15.000 anni fa, un ghiacciaio per millenni avanzò lentamente sopra questi luoghi, limando il suolo.

Al termine della glaciazione, le acque si raccolsero qui e formarono un vasto lago che occupava tutto l'altopiano di Piné. In seguito si divise in due laghi, il lago della Serraia ed il lago di Piazze.

Dal 1987 l'estremità nord del lago è zona protetta come biotopo, cioè come oasi naturale tutelata dalla Provincia Autonoma di Trento.

Lago di Serraia: pesce bianco, lucci, persico, anguille

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CURIOSITA' 


LUCCIO RECORD: SUPERATO IL PRIMATO DEGLI ULTIMI 30 ANNI
Serraia: maggio 2004 - il lago dei mostri

La pesca è cambiata molto negli ultimi trent’anni: molti dicono che non ci sono più i pesci di una volta, ma forse sono proprio i pescatori che sono cambiati. Ormai coloro che si dedicano in modo “sistematico” a prede diverse dalle trote non sono più molti. Sono quasi sempre loro, però, a fare le catture “storiche”. Ed è certamente “storico” il magnifico esemplare di Luccio, da quasi 20 kg di peso, catturato nel maggio scorso nel Lago della Serraia di Pinè. Lago che soffre per l’eutrofizzazione,  ma che rimane quello che è sempre stato: uno dei migliori posti da Luccio di tutta la regione.

Baselga luccio recordBarbagli Renato vive e lavora da 20 anni a Baselga di Pinè. Di origini toscane ha come hobby principale la pesca. Si dedica pre­valentemente alla pesca del Pesce persico e del Luccio ed ovviamente, vista la sua residenza, la pratica so­prattutto nel Lago della Serraia. Da anni lo si può scorgere nella sua barchetta intento ad insidiare qual­che ambita preda. Fino al 1° maggio di quest’anno il suo record personale in fatto di cat­ture era stato un bel luccio di circa 4 kg, pescato circa 5 anni fa. Anche il primo maggio di quest’anno, gior­nata di apertura della pesca al luc­cio nel Lago della Serraia, il nostro amico si è dedicato alla sua passio­ne ed ha realizzato una splendida cattura di un luccio di ben 97 cm di lunghezza e del rispettabile peso di 6 kg. Cattura splendida, si diceva, che però si è dimostrata ben poca cosa rispetto a quanto successo sa­bato 8 maggio. In pesca già di buon ora nei pressi dell’imbarcadero di Baselga di Pinè, il signor Renato, innescata una gros­sa scardola come esca, ad un cer­to punto ha visto con soddisfazio­ne muoversi il galleggiante che poi è sparito repentinamente verso il fondo. “Ci siamo”, si sarà detto, “chissà che non sia una preda ancora più gros­sa di quella catturata il sabato pre­cedente”. Ha atteso il tempo neces­sario e poi ha ferrato, non con trop­pa decisione visto che stava pescan­do con un nylon solo del 25, misura non certo raccomandabile per cattu­re importanti… La reazione del pesce catturato è stata tale che il nostro Renato, oltre a maledirsi continuamente per aver montato un nylon così sottile, ha do­vuto in tutta fretta… levare l’anco­ra e lasciarsi trascinare in giro per il lago per circa 2 ore (forse saranno sembrati 2 secoli). Il girovagare per il lago si è concluso nei pressi del depuratore dove con non poche difficoltà e con l’aiuto di un solido raffio ha avuto la soddi­sfazione di portare in barca un vero “mostro” di 132 cm di lunghezza e del peso di 19,200 kg. Centinaia le persone accorse a con­gratularsi con un gasatissimo (giu­stamente) Renato quando la notizia della importante cattura si è ben pre­sto propagata in zona. Si tratta assolutamente di una cat­tura importante ed eccezionale e si­curamente proietta al vertice delle catture non solo regionali ma pro­babilmente anche europee il fortu­nato pescatore. Abbiamo consulta­to svariati siti in Internet ma non abbiamo reperito una classifica dei record in termini di catture di luc­cio: sicuramente però in nessun sito abbiamo trovato una cattura mag­giore di quella realizzata dal sig. Barbagli. Indescrivibile quindi la giusta sod­disfazione provata, altrettanto inde­scrivibili gli interminabili brindisi dei quali sembrano siano stati testimo­ni svariati bar della zona fino a tarda notte, anzi tardissima notte… Una soddisfazione che l’Associazio­ne Pescatori Dilettanti di Trento, ge­store della pesca nel Lago della Ser­raia, si sente di condividere quale premio di una oculata gestione del­la pesca praticata nelle acque di sua pertinenza.

IL GIGANTE DEI LAGHI
Insieme alla Carpa, il Luccio è il più grande dei pesci che popolano le acque del Trentino. Se si eccettua il Siluro, che è recentemente comparso in alcune acque, ma sembra stabilmente acclimatato so­lo nel Garda, il grosso ciprinide e l’esocide predatore sono le uniche specie presenti che possono raggiungere e superare i 25 chilogram­mi di peso. Per quanto ne sappiamo, il record assoluto italia­no, per quanto riguarda le catture documentate di Luccio, risale agli an­ni Settanta del Novecen­to: un esemplare di 27,5 kg e 1,70 m di lunghez­za pescato nel Fiume Po a Spessa Po, in provin­cia di Pavia. Negli anni ‘80, in Ger­mania, è stata pubblica­ta dalle riviste specializ­zate la notizia di una cat­tura che superava, anche se di poco, i 30 kg (per la precisione 30,5 kg), pro­babilmente il record as­soluto europeo. Per il Trentino le catture documentate sono mol­te, ma non abbiamo no­tizia di esemplari oltre i 20 kg: probabilmen­te qualcuno è stato pe­scato in un passato non troppo recente nel Lago di Garda. Anche recentemente, tuttavia, pesci intorno ai 15 kg sono stati presi a Terlago e al Lago della Serraia di Pinè (si veda la cattura da 16,1 kg docu­mentata da Il Pescatore Trentino n. 1/2001, pp. 13-15). A quanto ci consta, però, il luccio da 19,2 kg cat­turato l’8 maggio scor­so da Renato Barbagli a Baselga di Pinè è un re­cord assoluto degli ulti­mi trent’anni… L.B.

Articolo tratto da “Il Pescatore Trentino nr.2 2004”

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