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2017 Incubatoio APDTFinalmente inaugurata la pescicultura APDT

Con questo avverbio il Presidente Faes inaugura ufficialmente l’impianto ittico dell’ APDT. “Finalmente sono nella condizione di poter ringraziare i principali protagonisti della realizzazione di questo nostro modernissimo impianto. Finalmente l’APDT sarà in grado di coltivare le acque della sua concessione con pesci di qualità grazie all’utilizzo di sistemi e tecnologie all’avanguardia". Queste le prime parole pronunciate dal Presidente Marco Faes,il giorno 27 maggio in occasione dell’inaugurazione della pescicoltura Tamanini, nella splendida cornice dell’ Altopiano della Vigolana, in una struttura appositamente allestita grazie alla cortese disponibilità degli Alpini, e con la presenza di oltre 160 Soci, progettisti, aziende, autorità, sponsor e ospiti. Faes prosegue il suo intervento evidenziando che abbiamo iniziato i lavori di ricostruzione nel 2014 e subito ci siamo trovati due grossi problemi: le avverse condizioni meteorologiche conconseguenti smottamenti di dimensione tale da costringerci a rivedere il progetto e a sostenere ingenti costi aggiuntivi sia di bonifica che strutturali. Contemporaneamente, l’ufficio Foreste ci comunicava che i contributi provinciali, precedentementesempre concessi, erano sospesi per mancanza di fondi. Preso atto della situazione, abbiamo deciso di realizzare il progetto in tre anni: la prima parte dedicata alla bonifica del territorio e alla trasformazione della struttura preesistente, la seconda alla costruzione dell’incubatoio e la terza al completamento tecnologico e alle rifiniture. Per la prima parte potevamo contare sulle nostre risorse, accumulate in anni di sana gestione. Le restanti rimanevano condizionate sia in termini qualitativi che dimensionali a proventi aggiuntivi che avremo saputo reperire. Assieme al Vicepresidente e con il supporto del coordinatore del Gruppo Esperti della Federazione dott. Giorgio Postal abbiamo contattato Hydro Dolomiti Energia, nella persone del Presidente dott.Rudy Oss, dell’Amministratore Delegato ing. Lorenzo Cattani e attraverso loro l’Amministratore Delegato ing. Giorgio Barbieri di Edison e l’amministratore delegato di SET di Bolzano, che hanno compreso la nostra situazione e deciso di sostenere il progetto mettendoci a disposizione un contributo importante e determinante. Contemporaneamente siamo intervenuti sull’Assessore competente dott. Michele Dallapiccola e sul dirigente del Servizio Foreste e Fauna dott. Maurizio Zanin che pazientemente e con grande disponibilità hanno saputo trovare le risorse sufficienti a completare tutti i lavori previsti per il primo e secondo lotto. Le ulteriori risorse, necessarie a completare l’opera sono state messe a disposizione dal BIM, grazie all’interessamento dell’amico Presidente Armando Benedetti; della Cassa Rurale di Trento e Aldeno, per interessamento personale del dott. Giorgio Fraccalossi; della Cassa Rurale di Lavis grazie al Presidente Ermanno Villotti; alla Comunità di Valle Alta Valsugana per l’interessamento del consigliere Devis Tamanini e al Comune di Altopiano della Vigolana, grazie al personale intervento del Sindaco dott.Davide Perazzoli. A nome mio e di tutto il direttivo APDT, desidero esprimere ai personaggi citati e attraverso loro agli organismi che rappresentano,la riconoscenza e gratitudine più sentite. Senza di loro, quello che con orgoglio oggi vi presentiamo oggi, sarebbe stato completamente diverso. Soggetti che si sono dimostrati essenziali per la realizzazione dell’impianto e nel corso dei lavori hanno partecipato oltreché con le loro competenze, anche con il loro entusiasmo e soprattutto dimostrando capacità creative ed innovative non comuni:

• I progettisti: l’ing. Ruggero Andreatta, responsabile lavori; il geom.Emilio Fedrizzi consulente specializzato per gli impianti ittici, oltreché collega in quanto Presidente dell’Associazione Alto Sarca e amico; il geologo ing. Paolo Pergher, purtroppo mancatore centemente, l’ing, Paolo Palmieri per la briglia di presa
• Le Aziende: La Crimaldi S.R.L. per l’interaopera muraria, perla bonifica e il ripristino. Quest’azienda ci ha pazientemente seguito nei numerosi cambiamenti che si sono resi necessari in corso d’opera,riuscendo alla finea realizzare tutte le nostre richieste, anche grazie alla personale pazienza e disponibilità del capo cantiere Cristian. La ditta di Costruzioni Meccaniche Degasperi Francesco e figli,che ha realizzato tuttele strutture metalliche,essenzialmente in acciaio inox e alluminio, partecipando con grande professionalità e con passione alla progettazione, alla ricerca di soluzioni innovative ed assicurando un livello qualitativo tale da essere già stato adottato in altri impianti ittici. La ditta Impianti Elettrici e Idraulici Tamanini Tomas. Anche in questo caso, pur trattandosi di ditta individuale, ha dato prova di saper gestire in modo ottimale il complesso sistema di alimentazione delle acque ai vari reparti della pescicoltura, l’altrettanto complicato impianto elettrico e in parte anche l’impianto di ossigenazione. Un ringraziamento particolare, anche all’ing. Aristide Clementi, che con la sua presa coanda ci ha risolto,il problema dall’alimentazione dal torrente e al dott. Gianfranco Bellini che ha progettato e partecipato alla realizzazione dell’impianto di erogazione automatica dell’ossigeno. Grazie anche ai dott.ri Michele Caldonazzi e Sandro Zanghellinizie Albatros, per la progettazione del percorso didattico.
• Ringrazio anche tutte le restanti Aziende, Ditte e personaggiche nel corso dei tre anni hanno collaborato con noi o ci hanno aiutato a risolvere i problemi incontrati in corso d’opera.
• Ringrazio il Servizio Foreste e Fauna, dal Dirigente dott. Maurizio Zanin, al dott. Fabrizio Baldessari, al dott. Leonardo Pontalti e alle Guardie Forestali che ormai sono diventate il nostri referenti primari nella gestione dell’impianti: Ivan Stochetti; Moreno Tacconi e Marco Tava.
• Non posso dimenticare la grande pazienza e disponibilità di Livio Tamanini e della moglie Graziella, che per tre anni hanno sopportato rumori, polvere, fango, confusione, senza mai lamentarsi, anzi partecipando con entusiasmo alle varie fasi dei lavori.
• Ringrazio infine il direttivo dell’Associazione e i collaboratoriche hanno condiviso e sostenuto questa realizzazione.
• Ringrazio infine le Autorità e personaggi che in varie occasioni ci hanno aiutato a realizzare “Questa inaugurazione, avrebbe dovuto svolgersi nell’estate scorsa, ma come tutti certamente saprete, un inquinamento del torrente Valsorda ha ucciso tutte le nostre fattrici e buona parte della rimonta. Per tutti noi si e trattato di un durissimo colpo,che però siamo riusciti a superare anche grazie al sostegno e incoraggiamento di molti soci, e colleghi, fra i quali desidero ringraziare particolarmente l’Associazione di Rovereto e della Val di Sole, che ci hanno messo a disposizione una parte delle loro marmorate. Certamente prima di raggiungere la piena produzione dell’impianto,dovranno passare almeno tre anni. Riusciremo comunque a completare i piani di gestione indicati dal Servizio Forestee Fauna, ma quello che più conta è che grazie all’impegno di noi tutti, alla stretta collaborazione con il Servizio Foreste e Fauna, con i veterinari e alle caratteristiche del nostro impianto, il pesce che produrremo sarà di eccellente qualità. Concludo rivolgendo un messaggio alle autorità presenti, sottolineando loro che questa nostra iniziativa è l’esempio evidente di cosa riesce a fare il volontariato, utilizzando modeste risorse pubbliche e tanta passione e determinazione. Nel nostro caso,il valore aggiunto rispetto ai contributi provinciali è stato del 400%, con evidenti ricadute positive sulla collettività. Mi rivolgo infine ai Colleghi del Direttivo e ai Soci, e ai Dipendenti dicendo loro che l’APDT è ora più completa, più solida e sarà in grado di migliorare la pescosità delle proprie acque con pesci di ottima qualità e di affrontare con serenità le sfide future.Ora però c’è anche più lavoro da fare, soprattutto nel periodo riproduttivo, per cui auspico un maggior coinvolgimento da parte di molti di voi”.Sono seguiti altri interventi ad iniziare dal Vicepresidente Bruno Cagol che ha evidenziato i contenuti tecnici dell’ impianto,soffermandosi principalmente sull’importanza del percorso didattico, allestito all’interno della struttura, a disposizione di tutti coloro che sono interessati a conoscere il ciclo di vita della marmorata, con particolare riferimento alle scuole. Hanno parlato poi il Presidente della Federazione, Mauro Finotti, che ha sottolineato il fondamentale ruolo del Presidente e del Vicepresidente affermando che al di là di ogni altra considerazione,se oggi l’APDT è riuscita a coronare un sogno inseguito fin dalle sue origini, lo si deve soprattutto alla loro tenacia,determinazione e capacità; il Dott. Oss e l’ing. Cattani,hanno ribadito l’attenzione e la convinzione loro personale e di Hydro Dolomiti Energia sull’importanza del lavoro svolto dalle associazioni di pesca per la conservazione e la salvaguardia degli ambienti acquatici e anche se qualche volta le posizioni possono apparire contrastanti, in realtà, operando sullo stesso territorio e nella comune consapevolezza che l’acqua e l’ambiente è patrimonio di tutti, alla fine si deve sempre ricercare un accordo sulle core più giuste da fare. La dott.ssa Rivaben e il dott. Baldessari per il Servizio Foreste e Fauna,e il Sindaco di Altopiano della Vigolana dott. Davide Perazzoli, hanno posto in evidenza l’importanza dell’opera, sia dal punto di vista naturalistico, che culturale, con ricadute positive sulla pesca dilettantistica trentina, sul turismo, sulle comunità locali e anche sulle scuole.Tutti i presenti si sono poi trasferiti innanzi al cancello d’ingresso alle vasche per la benedizione da padre Stefano e successivo taglio del nastro.Poi tutti in lunga fila a visitare l’incubatoio, le vasche della rimonta e quelle dei grandi riproduttori, purtroppo vuote a conseguenza dell’inquinamento del luglio scorso. Fin dal primo mattino, una efficientissima squadra capeggiata dal responsabile dell’impianto Claudio Ravagni, con il supportotecnico di Gabrielle Rosà, hanno predisposto i focolari per la cottura del churrasco, sistema tipico argentino di cottura di grossi pezzi di sotto fesa di manzo, avvolti nel sale grosso e lasciati a rosolare alla griglia per più di due ore. Oltre 120 kg. di carne,accompagnati da polpettine di “tortel de patate”, fagioli sgranati,il tutto annaffiato con vari tipi di vino , birra e bevande varie. Per concludere, un’enorme torta a sfoglia della ditta Filippi e Gardumi, oltre alla tradizionale treccia mochena e un ottimo Lucaffè. In un’occasione tanto importante per l’APDT, così ricca di contenutia dall’esito superiore a alle più rosee aspettative, è stata particolarmente apprezzata da parte di tutti i convenuti la presenza e l’attiva partecipazione dei Dipendenti Luciana, Fausto e Samuel.

Articolo tratto dalla rivista "Il pescatore Trentino" nr2 del mese di agosto 2017

Nell’impianto ittico esiste un percorso didattico con la possibilità di potervi accedere, previo appuntamento al nr. 0461 930093

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