Barbo
Cavedano
Marmorata
Temolo
Trota Fario
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Torrente Noce

Il grande torrente che nasce nel Parco Nazionale dello Stelvio entra nella concessione APDT presso il ponte Ferroviario in Località Rocchetta, dopo avere attraversato la Val di Sole e la Val di Non. Principe della Piana Rotaliana, scorre con cambi di portata e di paesaggio fino a confluire nell’Adige poco a valle del ponte Arcobaleno nei pressi dell’abitato di Zambana.
Abbandonato il carattere torrentizio delle Valli nelle quali scorre prima di gettarsi nella Valle dell’Adige, giunto in pianura il Noce diventa un meraviglioso torrente di fondovalle che scorre quasi sempre placido nelle campagne della Rotaliana. Grande è la varietà degli spot da pesca che offre, passando da tratti più turbolenti a lunghe lame costellate
di ranuncoli acquatici. Le sue buche nascondono da sempre splendidi esemplari di trota marmorata e fario, e una folta presenza di temoli anche di grossa taglia è da sempre un richiamo irresistibile per i pescatori a mosca che arrivano qui da tutta Italia.

le zone Torrente Noce

zona Salvaguardia marmorata
D1SM
zona Nokill
DK
zona Libera
D2
D1SM
La zona votata alla salvaguardia della trota marmorata nel Noce inizia in Località Rocchetta per terminare alla quarta e ultima briglia a valle. Il torrente in questa zona ricorda ancora quello che scorre impetuoso in Val di Non e rallenta progressivamente la sua corsa man mano che scende verso l’abitato di Mezzolombardo: raschi, lame, buche e salti lo caratterizzano ancora, ma la sua metamorfosi inizia a farsi vedere mentre attraversa zone poco frequentate e ancora selvagge.
Nelle sue acque non è raro incappare in marmorate di taglia più che rispettabile, circondati da un ambiente suggestivo e ancora poco antropizzato.
DK
Una zona No Kill dedicata ai pescatori a mosca e alla pesca con esche artificiali, facilmente raggiungibile
percorrendo la strada sterrata che inizia presso il ponte delle Fosine di Mezzolombardo e dove si trova un
ampio parcheggio.
Alternando tratti più stretti con acque veloci e lunghe lame che scorrono lente dove il letto del fiume si fa più ampio, qui il Noce è comodo da pescare e molto piacevole da frequentare, dato che sebbene ci si trovi ancora relativamente prossimi all’abitato di Mezzolombardo il territorio è poco antropizzato e ancora selvaggio. Marmorate, fario e temoli sono ben presenti e gli incontri con pezzature importanti sono uno dei motivi che spingono a pescare qui molti dei nostri soci.
D2
Scendendo dal Ponte delle Fosine fino al biotopo, il Noce acquista tratti regolari e mantiene una velocità costante fino alla confluenza con l’Adige nei pressi di Zambana. Anche se nel tratto terminale ci si trova a pescare a pochi metri della SP325, il Noce in D2 è ancora un luogo ameno, circondato dalle campagne: tratto molto battuto dai pescatori, in estate quando la canicola si fa insopportabile nel fondovalle è in grado di regalare refrigerio a chi intenda passarci qualche ora alla sera o alla mattina.
Sebbene gli accessi siano comodi e numerosi, i parcheggi sono pochi, si consiglia quindi di sfruttare la pista ciclopedonale della Rotaliana per raggiungere gli spot desiderati. Nel mese di ottobre è consentita la pesca al temolo ma solo con la mosca.
ATTENZIONE !!!
Da 600 m a valle del Ponte delle Fosine (dallo scarico della centrale) la zona è soggetta a repentini e considerevoli cambi di portata. A livelli bassi si consiglia di non entrare troppo in alveo e di raggiungere la sponda al minimo segno di innalzamento. Si raccomanda di individuare e controllare costantemente dei punti di riferimento durante l’azione di pesca.
 

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